ARTHINKING. FUTURO REMOTO

Un brainstorming radio-nomade con gli autori e gli spettatori del festival, entrambi protagonisti di un evento interattivo di nuova spettacolarità urbana. Si ragionerà su come in questi ultimi trent’anni si siano evoluti i linguaggi digitali nell’ambito artistico e performativo, con diverse definizioni. Dalla metà degli anni Ottanta con un progetto dal titolo “Scenari dell’Immateriale”, sviluppato all’interno del Festival di Narni che dal videoteatro si è poi indirizzato verso il performing media (termine su cui c’è un lemma Treccani), abbiamo posto uno sguardo costante su questi fenomeni di ricerca. Erano allora i contesti della “post-avanguardia” che hanno anticipato l’innovazione digitale. Uno sguardo da condividere oggi con i vari protagonisti di RGB in un walkabout di #arthinking che andrà in ricognizione tra le varie installazioni e performance.

Il walkabout è una conversazione peripatetica caratterizzata dall’uso di sistemi whisper-radio. E’ un format ludico-partecipativo teso a leggere sia il paesaggio urbano sia il “paesaggio umano” attraverso un apprendimento nomade, in cui l’esplorazione partecipata si combina, secondo le modalità radiofoniche, con un brainstorming serrato tra i partecipanti su ciò che s’incontra nella ricognizione.

 

Carlo Infante

Carlo Infante è changemaker, docente freelance di Performing Media, progettista culturale, fondatore di Urban Experience e scenarista per la resilienza futura. Ha diretto, negli anni Ottanta, festival come Scenari dell’Immateriale, ambito in cui s’è sviluppato il videoteatro e le prime sperimentazioni di performing media (nel 1987 il titolo dell’edizione fu “La Scena Interattiva”). Ha condotto (anche come autore) trasmissioni radiofoniche su Radio1 e Radio3, televisive come Mediamente.scuola su RAI3  e  Salva con Nome su RAInews24 (nel 2009). Ha ideato (in occasione delle Olimpiadi Torino 2006) format web, come il geoblog (che permetteva di scrivere storie nelle geografie, prima di GoogleMaps), che esplicitano la tensione creativa di una Social Innovation agita nel territorio (come è accaduto con i Performing Media Lab in Salento per La Notte della Taranta, e in Piemonte all’interno di un Bene Confiscato alle Mafie di cui è stato titolare con l’associazione teatron.org). E’ autore, tra l’altro, di Educare on line (1997, Netbook), Imparare giocando (Bollati Boringhieri, 2000), Edutainment (Coop Italia, 2003), Performing Media. La nuova spettacolarità della comunicazione interattiva e mobile (Novecentolibri, 2004), Performing Media 1.1 Politica e poetica delle reti (Memori, 2006) e di molti altri saggi (+ di 80) e articoli (migliaia) per più testate (tra cui NOVA-Sole24ore,  Tiscali  e L’Unità, per cui ha curato l’inserto mensile UniTag, e attualmente La Nuova Ecologia, su cui ha una rubrica fissa). E’ tra i fondatori di  Stati Generali dell’Innovazione (con cui nel 2012 si lancia il progetto Roma Smart City in cui si tratta di città resiliente) ne è stato componente del direttivo (come nei decenni precedenti lo era stato dell’Ass.Nazionale Critici di Teatro e della Consulta Nazionale del Video) e fa parte del comitato scientifico di Symbola. Ha curato per l‘Enciclopedia Italiana Treccani (Scienza e Tecnica- doppio volume su Informatica) il saggio Culture Digitali e diversi lemmi correlati. Ora cammina, conversa, sollecita sguardo partecipato, apprende dappertutto, con i walkabout, conversazioni peripatetiche con i piedi per terra e la testa nel cloud.