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Temporary needs spaces

Il rito, la tradizione, la spiritualità, la memoria di pratiche legate all’universo intimo degli affetti. Tracce di un tempo che oggi forse non esiste più, travolto e dimenticato da nuovi ritmi, nuovi miti, nuove urgenze. Fabio Pulsinelli nella sua installazione luminosa Temporary needs spaces dà voce a un’urgenza, quella di rientrare in contatto con tutto questo, creando tre spazi indipendenti ma intimamente legati che modificano lo scenario di una porzione di città. Holy Frame, Intimate Slot, Universal Universe rappresentano tre dimensioni in cui interrompere il flusso automatico della vita quotidiana, sperimentando nuovamente l’esperienza – oggi rivoluzionaria – della pausa, per riscoprire quanto abbiamo dimenticato, ripercorrere la dimensione intima degli affetti e della memoria, ritrovare i punti di riferimento della nostra speranza.

Fabio Pulsinelli è artista e User Experience designer. Il suo lavoro nasce dall’interesse per la necessità umana di affidarsi a specifiche ed improbabili credenze, delegando ad entità superiori l’incessante bisogno di sentirsi protetti e psicologicamente più stabili. La sua ricerca tende verso quegli spazi che il marketing, la tecnologia e le loro strategie non possono o forse non dovrebbero raggiungere, in cui esistiamo come individui e non come consumatori. Il suo lavoro stravolge sottilmente il vivere e l’agire quotidiano, portandoli dallo stato ordinario a quello straordinario e viceversa, utilizzando i mezzi più semplici dell’immaginazione umana.