Il trend culturale cui stiamo assistendo è una nuova era di contaminazione dei contenitori culturali, quindi una progressione del pensiero sistemico che lega tra loro settori diversi. Uno dei più interessanti è la convergenza tra arte, scienza e tecnologia con esperienze personali ed opere che si possono realmente affermare oltre gli schemi convenzionali in cui siamo abituati a classificarli. Una tecnologia che si svincola dalle rigide leggi del profitto ed un’arte che dismette la sua proverbiale umiltà nei confronti della tecnologia e della scienza. Questa convergenza avviene sulla spinta di fenomeni fondamentali quali la necessità di dare una risposta sostenibile al degrado progressivo del pianeta; i grandi flussi migratori, protagonisti di contaminazioni culturali e le conseguenti urbanizzazioni massive; la stessa emergenza epidemica planetaria cui occorre dare una risposta sistemica e globale. Artisti e tecnologi si stanno finalmente fondendo in progetti cooperativi e formazioni ibride ricalcando il mito Leonardesco. Lo stesso principio di globalizzazione può essere rivisto come modelli diversi di creazione. Modelli in cui opere possono essere il frutto di una co-creazione collettiva e città intelligenti che diventano l’ambiente espositivo per eccellenza accogliendo nelle sue infrastrutture i principi creativi della estetica e della luce digitale. Una nuova luce radente e trasversale che sta smantellando le nostre barriere culturali per dare corpo a nuove idee forti e strutture capaci di cambiare la nostra evoluzione ed il nostro modo di vivere in una forma più sostenibile e creativa.

 

INTERVENGONO:

Mauro Annunziato – Direttore Divisione Smart Energy ENEA; Gisella Gellini – Architetta, ricercatrice della cultura della luce e docente al Politecnico di Milano corso “Light Art e Design della Luce”; Diego Labonia – Direttore artistico RGB Light Experience; Diego Repetto – Architetto e artista visivo; Isa Helena Tiburcio – Arch. PhD in design Politecnico di Milano e docente di Urban design Accademia di Belle Arti di Brera; Flavia Tritto – Artista visiva

Ecco il link per seguire in diretta

https://us02web.zoom.us/j/81383637971?pwd=Q043MmlaUTU2NmZJdFBKR1BsbWlzUT09

La biografia di Mauro Annunziato è la storia di un’esperienza ibrida tra arte e scienza lungo venti anni del pensiero olistico e sostenibile. Laureato in Ingegneria Nucleare, ma convertito ben presto allo sviluppo sostenibile, ha condotto ricerche sulla intelligenza e vita artificiale, la teoria del caos, le tecnologie energetiche. Dal 1986 in ENEA dove attualmente dirige la Divisione Smart Energy focalizzata sul tema delle Città e Comunità Intelligenti. E’ stato tra i fondatori e coordinatori del Joint Programme Europeo sulle Smart Cities, è membro del Governing Board del Joint Research Centre e coordinatore del Working Group ICT della Commissione Italia-USA sulle Tecnologie Emergenti. Autore di circa duecento pubblicazioni, diversi brevetti, circa 100 Invited Talk a conferenze nazionali ed internazionali.  In campo artistico, Annunziato fonda nel ’94 con Piero Pierucci il gruppo Plancton Art Studio impegnato sulla produzione di immagini digitali ed installazioni interattive al confine tra arte e scienza. Attivi nel mondo dell’arte digitale internazionale fondano l’approccio dell’ “Art of Emergence”. Le opere sono state esposte in molte mostre internazionali (Los Angeles, New Orleans, Washington, Monaco, Londra, Lima, Mosca, Roma, Torino, Venezia). Annunziato ha avuto diversi riconoscimenti tra cui la copertina della rivista internazionale di Arte-Scienza “Leonardo” (MIT Press) nel 2002, la menzione onoraria di Vida nel 2002. Un suo contributo sulla convergenza di arte e scienza è stato selezionato dalla NASA tra i 60 artisti-scienziati per la “prima biblioteca” del primo insediamento umano su Marte nel 2030.        (Mars Millennium Project: http://mmp.planetary.org/scien/annum/annum70.htm).

Gisella Gellini è architetta, ricercatrice della cultura della luce, ha collaborato con il collezionista Giuseppe Panza di Biumo. Curatrice di  mostre ed eventi in Italia e all’estero: 2008, Dan Flavin della Collezione Panza, Museo Berardo Lisbona ; Light Blade di Nicola Evangelisti a Villa Reale- Milano; 2010, collettiva  Luces – Light Art from Italy e 2012, JETZT Archäologische Schatten di Fabrizio Corneli, entrambe al Museo Archeologico di Francoforte; 2014, direzione artistica di Arezzo in Luce; 2014 e nel 2015  cura Light Art Ensemble e LUCE4GOOD – Light Art Ensemble, entrambe all’ex chiesa di San Carpoforo, Milano; 2016, Light in the Stone di Sebastiano Romano alla Rocca Albornoz di Spoleto. Dal 2017 al 2020, curatrice, della mostra itinerante Black Light Art, la luce che colora il buio, esposta a Palazzo Lombardia di Milano, alla Pinacoteca Civica di Como, alla Rocca Albornoz di Spoleto ed  attualmente a Casa Mantegna  per la Biennale della luce di Mantova. Dal 2009 cura la pubblicazione di  Light Art in Italy – Temporary Installations, che raccoglie le più significative installazioni temporanee di Light Art in Italia. Docente alla Scuola del Design del Politecnico di Milano  del corso Luce e Colore tra Arte Design, è relatrice in diversi seminari e workshop a livello internazionale.

Isa Helena Tibúrcio è architetta laureata presso la UFMG – Università Federale del Minas Gerais (Brasile, 1993), ha svolto il master in Architettura e Urbanismo (2000) presso la medesima università e il Dottorato di Ricerca in Design presso il Politecnico di Milano (2019). Lavora su progetti di architettura dal 1993 e dal 2000 come insegnante nel campo dell’architettura e urbanismo. Ha scritto alcuni articoli sui temi della Light Art, dello spazio urbano e della partecipazione, e ha collaborato con Artalkers, rivista online di interviste su temi artistici. Nel 2019 ha curato a Milano la mostra “Materialità Impalpabile” sulla Light Art e la mostra di installazioni artistiche e opere audiovisive “Assenze Presenti”, coinvolgendo artisti italiani e brasiliani. Attualmente insegna Urban Design all’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano.