Parco Giordano Sangalli

Trame di luce

In un tratto dell’Acquedotto Alessandrino che resiste nella nuova morfologia urbana della città di Roma viene realizzata una inusitata ‘illuminazione’: una proposta  visionaria che trasforma l’elemento architettonico in un corpo immaginario in cui lo spettatore può leggere varie forme e percepire diverse suggestioni. L’utilizzo di proiettori ‘teatrali’ permette di realizzare effetti dinamici ricreando sull’elemento architettonico una nuova dimensione plastica. Trame di luce vuole essere un intervento di scenografia urbana che trasforma i luoghi della città, rendendoli surreali, trasformandoli radicalmente per essere così riscritti e attraversati da altre pratiche – artistiche, immaginative, stranianti – e rendendoli sede di esperienze altrimenti impensabili.

Sebastiano Romano, scenografo costumista, light artist, inizia il suo percorso professionale nel 1980, collaborando con importanti registi, compagnie teatrali e i più importanti teatri nazionali e internazionali (Teatro alla Scala, Istituto Nazionale del Dramma Antico Schauspielhaus di Salisburgo, Metropolitan Opera House di New York). Dal 2006 elabora una nuova esperienza artistica realizzando installazioni luminose negli spazi urbani e nei siti storici. Il suo lavoro artistico si lega così profondamente all’utilizzo della luce, come testimoniano i numerosi interventi realizzati a Milano, nei centri  storici di Arona, Siracusa, Taormina, Arezzo, Rovereto e Bergamo, nella Rocca di Spoleto e per ultimo nell’originale messa in scena dell’opera Pagliacci nel Parco Archeologico Scolacium (Catanzaro).