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 7 dicembre 2018

Emanuela Amadio

Workshop

LIGHT PAINTING: LABORATORIO DI FOTOGRAFIA PER BAMBINI E RAGAZZI

Un set fotografico a disposizione di bambini e ragazzi per scattare ritratti creativi e disegnare oggetti e personaggi immaginari usando le luci colorate. I lavori realizzati saranno selezionati, postprodotti e stampati ai fini dell’allestimento di una piccola mostra che sarà visibile per tutto il periodo del festival!

 

Emanuela Amadio

Docente di fotografia e di nuove tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale. Dopo aver gestito il CFC (Centro di Fotografia e Comunicazione) di Pescara, dà vita a Case di fotografia , un progetto con cui organizza eventi e corsi di fotografia on demand in luoghi informali. Cofounder del progetto hi-Storia , svolge laboratori didattici nelle scuole, durante i quali gli studenti realizzano audioguide tattili interattive stampate in 3D. Nel tempo libero gestisce Scarpe Diem Project, sito web in cui raccoglie fotografie di scarpe abbandonate da tutto il mondo.

 

“Light Painting: laboratorio di fotografia per bambini e ragazzi”

Scuola primaria “Carlo Pisacane” Istituto Comprensivo ‘’Simonetta Salacone’’, via di Acqua Bullicante 30

h 10:00 > 13:00  

Simona Noera

Workshop

VJING E VIDEOMAPPING CON RESOLUME ARENA – CORSO BASE

Il workshop ha lo scopo di introdurre i partecipanti all’uso delle tecniche di vjing e video mappig. Nello specifico, verrà utilizzato il software professionale Resolume Arena 6. Si partirà da un’illustrazione di base dell’interfaccia che introdurrà progressivamente tutte le funzionalità del programma, con l’aggiunta di suggerimenti professionali per imparare a usare questa applicazione nel migliore dei modi, a seconda delle proprie esigenze. Durante il workshop verrà richiesto ai partecipanti di provare tutte le funzionalità spiegate e di risolvere esercizi pratici di verifica.

NB: I partecipanti devono portare a lezione il proprio notebook e eventuali cavi e adattatori per connettere il proprio laptop al proiettore. Inoltre, possono portare controller, proiettori e contenuti video, in modo da poter sperimentare il più possibile.

 

Simona Noera

Simona Noera è una VJ nata a Roma dove ha iniziato nel 2005 come video editor, trasferitasi a Praga nel 2007, ha cominciato a dedicarsi alle performance dal vivo. Si occupa di video mapping, installazioni video, progettazione di stage e creazione di contenuti visivi originali. Ha collaborato per anni con i più famosi club di Praga e musicisti cechi. Cofondatrice della piattaforma KinocirKus (dal 2010), si occupa anche dell’organizzazione del BYOB a Praga e tra il 2011 e il 2017 ha organizzato regolarmente i VJ meeting a Praga attraverso la creazione della comunità VJs in Prague. Ospite di svariati festival visuali all’estero (Genius Loci Weimar, Kiev Light Festival, Signal Festival, LPM, solo per citarne alcuni). Attualmente è tornata a vivere a Roma dove sta sperimentando nuovi progetti di performance AV e installazioni interattive.

 

“VJing e Videomapping con Resolume Arena – Corso base”

Casa della Cultura di Villa De Sanctis, via Casilina 665

h 10:00 > 13:00  

Anna Maria Monteverdi

Incontro

LA ROBOTICA SALVERÀ L’ARTE (E IL TEATRO)? PASSAGGI TRA ARTE, ALGORITMI E INTELLIGENZE ARTIFICIALI

Un’incursione su quello che sta accadendo nell’ambito del Creative Robotics, della computer vision e della A.I. applicata all’arte. Al Festival Ars Electronica il protagonista era lui, il robot industriale Kuka che ‘danzava’ sulle note della Berlioz Orchestra, a Pisa al Festival della Robotica l’installazione di Massimo Bergamasco e del suo staff del PerCro ha mostrato ‘lo sguardo del robot’, e altrettanto ha fatto live Trevor Paglen che ha sottoposto i musicisti Kronos Quartet alla ‘visione artificiale’. Cosa ne sarà dell’Arte all’epoca del test di Turing?

 

Anna Maria Monteverdi

Esperta di Digital performance; ricercatore di Storia del Teatro al Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università Statale di Milano, ha insegnato per 10 anni Digital video e Drammaturgia multimediale all’Accademia di Brera, Scuola di Nuove Tecnologie; ed inoltre all’Università di Pisa, al Dams di Bologna e di Imperia. Ha pubblicato tra gli altri: Il teatro di Robert Lepage (Bfs 2004), Le arti multimediali digitali (con A. Balzola, Garzanti 2004), Nuovi media Nuovo teatro (FrancoAngeli 2012), Rimediando il teatro con le macchine, con le ombre, con i new media (2014). Recentemente ha pubblicato Memoria maschera e macchina nel teatro di Robert Lepage (Meltemi) presentato in vari Festival e al Piccolo Teatro di Milano. È stata co-curatrice del progetto europeo IAM (International Augmented Med) su Nuove Tecnologie e Beni Culturali. Fa parte dell’International Federation of Theatre Research. È Program commitee di GARR per le tecnologie e la ricerca. Ha realizzato il documentario teatrale Teatri I Ri Ne Kosove (Nuovo Teatro in Kosovo) acquistato dalla Rai e proiettato al Piccolo di Milano come selezione speciale del Festival Invideo. Insegna Culture Digitali all’Accademia di belle Arti Alma Artis di Pisa.

 

“La Robotica salverà l’arte (e il teatro)? Passaggi tra Arte, algoritmi e Intelligenze artificiali”

Casa della Cultura di Villa De Sanctis, via Casilina 665

h 14:30 > 16:30  

Leonardo Zaccone

Workshop

ART JAM FOR KIDS

Come nasce un’opera d’arte? Questa è la domanda che ispira il workshop che guiderà i ragazzi dall’ideazione alla realizzazione di un’opera d’arte basata sulla luce, guidati da Leonardo Zaccone.Il Laboratorio creativo è rivolto a ragazzi tra gli 11 e i 15 anni, suddiviso in tre tappe:

VISITA GUIDATA Venerdì 7 dicembre (h 18:00, punto di ritrovo Stazione Metro C Pigneto)

Scoperta: i ragazzi saranno guidati tra le vie del festival, per guardare, conoscere e comprendere il mondo dell’arte che li circonda.

LABORATORIO Sabato 8 dicembre  (h 10:00, presso L’Alveare via Fontechiari 35)

Creatività: le loro idee verranno tramutate in arte!

ESPOSIZIONE Domenica 9 dicembre (h 17:00, presso Centro culturale Spazio Impero via dell’Acqua Bullicante 133)

Confronto: i lavori creati verranno esposti nelle stesse vie del festival che li hanno ispirati, presentati dai ragazzi davanti a una commissione di artisti nazionali e internazionali.

 

Leonardo Zaccone

Performer, sound & interaction designer, formatore da 0 a 99 anni, umanista digitale. Come artista concentra la sua ricerca sull’interazione come processo umano e tecnologico. Sulla stessa spinta, interessato ai processi sociali urbani, fonda il FabLab di Roma, oggi Spazio Chirale, luogo aperto di condivisione culturale tecnologica. Incontra persone ogni giorno. È grasso prima che grande. Cerca il silenzio come dono del suono.

 

“Art Jam for Kids – Visita Guidata”

Stazione Metro C Pigneto – punto di ritrovo

h 18:00 > 19:00  

8 dicembre 2018

Simona Noera

Workshop

VJING E VIDEOMAPPING CON RESOLUME ARENA – CORSO AVANZATO

Il workshop ha lo scopo di introdurre i partecipanti all’uso delle tecniche di vjing e video mappig. Nello specifico, verrà utilizzato il software professionale Resolume Arena 6. Focus sulla presentazione e applicazione delle varie tecniche di video mapping usando Resolume Arena e alle modalità di produzione di contenuti adatti a ogni tipologia di video mapping, da quello architetturale alla performance dal vivo.

NB: I partecipanti devono portare a lezione il proprio notebook e eventuali cavi e adattatori per connettere il proprio laptop al proiettore. Inoltre, possono portare controller, proiettori e contenuti video, in modo da poter sperimentare il più possibile.

 

Simona Noera Simona Noera è una VJ nata a Roma dove ha iniziato nel 2005 come video editor, trasferitasi a Praga nel 2007, ha cominciato a dedicarsi alle performance dal vivo. Si occupa di video mapping, installazioni video, progettazione di stage e creazione di contenuti visivi originali. Ha collaborato per anni con i più famosi club di Praga e musicisti cechi. Cofondatrice della piattaforma KinocirKus (dal 2010), si occupa anche dell’organizzazione del BYOB a Praga e tra il 2011 e il 2017 ha organizzato regolarmente i VJ meeting a Praga attraverso la creazione della comunità VJs in Prague. Ospite di svariati festival visuali all’estero (Genius Loci Weimar, Kiev Light Festival, Signal Festival, LPM, solo per citarne alcuni). Attualmente è tornata a vivere a Roma dove sta sperimentando nuovi progetti di performance AV e installazioni interattive.

 

“VJing e Videomapping con Resolume Arena – Corso avanzato”

Casa della Cultura di Villa De Sanctis, via Casilina 665

h 10:00 > 13:00  

Leonardo Zaccone

Workshop

ART JAM FOR KIDS

Come nasce un’opera d’arte? Questa è la domanda che ispira il workshop che guiderà i ragazzi dall’ideazione alla realizzazione di un’opera d’arte basata sulla luce, guidati da Leonardo Zaccone.Il Laboratorio creativo è rivolto a ragazzi tra gli 11 e i 15 anni, suddiviso in tre tappe:

VISITA GUIDATA Venerdì 7 dicembre (h 18:00, punto di ritrovo Stazione Metro C Pigneto)

Scoperta: i ragazzi saranno guidati tra le vie del festival, per guardare, conoscere e comprendere il mondo dell’arte che li circonda.

LABORATORIO Sabato 8 dicembre  (h 10:00, presso L’Alveare via Fontechiari 35)

Creatività: le loro idee verranno tramutate in arte!

ESPOSIZIONE Domenica 9 dicembre (h 17:00, presso Centro culturale Spazio Impero via dell’Acqua Bullicante 133)

Confronto: i lavori creati verranno esposti nelle stesse vie del festival che li hanno ispirati, presentati dai ragazzi davanti a una commissione di artisti nazionali e internazionali.

 

Leonardo Zaccone

Performer, sound & interaction designer, formatore da 0 a 99 anni, umanista digitale. Come artista concentra la sua ricerca sull’interazione come processo umano e tecnologico. Sulla stessa spinta, interessato ai processi sociali urbani, fonda il FabLab di Roma, oggi Spazio Chirale, luogo aperto di condivisione culturale tecnologica. Incontra persone ogni giorno. È grasso prima che grande. Cerca il silenzio come dono del suono.

 

“Art Jam for Kids – Laboratorio”

L’Alveare, via Fontechiari 35

h 10:00 > 18:00

Gisella Gellini

Incontro

LIGHT ART IN ITALY – TEMPORARY INSTALLATIONS 2016/2017

La luce ultravioletta è tema di Light Art in Italy – Temporary Installations 2016-2017 di Gisella Gellini, uscito lo scorso 31 maggio. Temporary Installations raccoglie oltre sessanta opere, tutte realizzate e allestite in Italia da artisti italiani e di tutto il mondo, con un ventaglio pressoché completo delle applicazioni della luce in campo artistico. Il libro negli anni si è affermato non solo come memoria e registro di lavori realizzati in un arco temporale di dodici mesi, ma è diventato un vero anticipatore di tendenze e un punto di incontro del mondo della Light Art in Italia, agendo da stimolo per le iniziative e la creatività degli artisti.

 

Gisella Gellini

Architetto, si è laureata a Firenze con una tesi sulla ristrutturazione e organizzazione museografica di Palazzo Schifanoia di Ferrara. Ricercatrice della cultura della luce, ha collaborato con il collezionista Giuseppe Panza di Biumo. Ha curato mostre ed eventi in Italia e all’estero: 2008, Dan Flavin nella Collezione Panza, Museo Berardo Lisbona e Light Blade di Nicola Evangelisti, Villa Reale, Milano; 2010, collettiva Luces – Light Art from Italy e 2012, JETZT Archäologische Schatten di Fabrizio Corneli, entrambe al Museo Archeologico di Francoforte; 2014, direzione artistica di Arezzo in Luce; con Domenico Nicolamarino cura Light Art Ensemble 2014 e nel 2015 LUCE4GOOD – Light Art Ensemble, entrambe all’ex chiesa di San Carpoforo, Milano; 2016, Light in the Stone di Sebastiano Romano alla Rocca Albornoz di Spoleto ; con Fabio Agrifoglio, 2017- 2018, Black Light Art: la luce che colora il buio, mostra itinerante a Palazzo Lombardia di Milano, Pinacoteca Civica di Como e, per il progetto Lightquake di cui è direttrice artistica con Claudia Bottini, alla Rocca Albornoz di Spoleto e Palazzo Ducale di Gubbio. Dal 2009 cura la pubblicazione dell’annuario Light Art in Italy – Temporary Installations che raccoglie le più significative installazioni temporanee di Light Art in Italia. Docente dal 2011 alla Scuola del Design del Politecnico di Milano, ha inaugurato da quest’anno il corso Luce e Colore tra Arte Design. Collabora anche con l’Accademia di Belle Arti di Brera ed è chiamata come relatrice in diversi seminari e workshop, anche a livello internazionale come il simposio organizzato nel 2012 da Artichoke nel febbraio 2012 a Londra, con i direttori dei maggiori festival europei della luce.

 

Light Art in Italy – Temporary Installations 2016/2017

Casa della Cultura di Villa De Sanctis, via Casilina 665

h 14:30 > 15:30  

Marco Frascarolo

Incontro

LA LUCE VISTA ATTRAVERSO LA STORIA DELL’ARTE, DEL CINEMA, DELL’ARCHITETTURA

Un percorso attraverso le arti e gli artisti, che, affascinati dalla luce ne hanno dato una personale interpretazione, talvolta studiandone gli effetti sugli oggetti e gli spazi illuminati, talvolta studiando i fondamenti della fisica e della percezione visiva. Passano gli anni, i decenni, e sempre più arti, scienze, discipline si contaminano in un rimando continuo di citazioni più o meno ricercate. La voce di Marco Frascarolo è quella di un progettista della luce in architettura, appassionato di cinema, fotografia, arte contemporanea, che ha sempre cercato di permeare i propri progetti con quello che la propria, mai saziata, curiosità ogni giorno assorbe da ogni direzione. L’immagine scelta per rappresentare questo percorso è la “Lampada ad arco” di Giacomo Balla del 1909 che risolve in maniera definitiva l’eterna lotta tra arte e scienza, in un’armonia senza tempo.

 

Marco Frascarolo

Marco Frascarolo, ingegnere, lighting designer, Docente di illuminotecnica presso il dipartimento di Architettura di Roma Tre ed il Master in Lighting Design della Sapienza di Roma, coordina dal 2001 lo studio Fabertechnica di cui è fondatore. Tra i più importanti lavori si annovera il progetto per il nuovo impianto di illuminazione led della Cappella Sistina all’interno del consorzio LED4ART, il coordinamento di Marco Frascarolo del gruppo di lavoro del Master in Lighting Design, Università “La Sapienza”, per la stesura delle linee guida del nuovo impianto di illuminazione per il Colosseo (2015) ed il progetto per il nuovo impianto di illuminazione per la Basilica di San Francesco in Assisi. Dal 2018 Marco Frascarolo segue come coordinatore il progetto “Giubileo della Luce” promosso da A.N.C.I. e dal Ministero dell’ambiente MATTM, che interessa 17 Comuni Italiani ed è stato recentemente esteso ad altri 33. L’idea fondande del progetto è di utilizzare la luce come volano per fare emergere e raccontare luoghi, per valorizzare il territorio e le sue molteplici risorse. Tra gli altri principali progetti: Casa Italia Pyeongchang, Casa Italia Rio de Janerio, LunerPark Villa Balbiano ad Ossuccio, Como. Facoltà di Architettura padiglioni 2b, 4 e 8 dell’ ex Mattatoio, Facoltà di Architettura Vasca Navale. Spazi espositivi del Complesso del Vittoriano. Basilica di S. Croce in Gerusalemme. Ninfeo monumentale di Villa Aldobrandini (Frascati). Esposizioni temporanee presso le Scuderie del Quirinale, Complesso del Vittoriano, Museo dell’Ara Pacis, Palazzo delle Arti di Napoli, Centre Pompidou.

 

“La luce vista attraverso la storia dell’arte, del cinema, dell’architettura

Casa della Cultura di Villa De Sanctis, via Casilina 665

h 15:30 > 16:30  

 9 dicembre 2018

Paola Lagonigro

Incontro

PERCORSI DI LUCE NELL’ARTE ELETTRONICA ITALIANA TRA GLI ANNI SETTANTA E OTTANTA

L’incontro verterà sull’arte elettronica in Italia tra gli anni Settanta e Ottanta, seguendo alcuni percorsi che analizzano il ruolo giocato dalla luce. Passando dal video analogico fino alla computer art, saranno presentate opere astratte in cui viene fatto un uso del video anti-televisivo e anti-cinematografico, agendo esclusivamente sul segnale elettronico e generando immagini di luce-colore. Seguendo un ulteriore percorso, si parlerà inoltre delle videoinstallazioni, opere in cui l’immagine luminosa, emanata dai monitor a tubo catodico, assume una scala ambientale.

 

Paola Lagonigro

Paola Lagonigro (1984) si è laureata in Storia dell’Arte Contemporanea alla Sapienza Università di Roma con una tesi sulla rimediazione della pittura nella videoarte. Nel 2015 ha intrapreso un dottorato di ricerca nella stessa università continuando a indagare i rapporti tra arte elettronica e pittura, in particolare nel contesto italiano degli anni Ottanta. Un suo contributo, frutto delle ricerche sulla computer art, è stato pubblicato nel volume All’alba dell’arte digitale. Il Festival Arte Elettronica di Camerino, a cura di Silvia Bordini e Francesca Gallo (Mimesis, 2018).

 

“Percorsi di luce nell’arte elettronica italiana tra gli anni Settanta e Ottanta”

Casa della Cultura di Villa De Sanctis, via Casilina 665

h 11:00 > 13:00 

Maria Saggese

Workshop

DAR LUCE ALL’INVISIBILE

Temi dell’incontro saranno le infinite possibilità creative della tecnica del Light Painting, che permette di rendere “visibile l’invisibile” e di ricreare una nuova realtà fatta di luce. L’artista mostrerà i suoi lavori e le sue tecniche per poi passare ad una sessione di dimostrazione pratica. I partecipanti potranno farsi ritrarre o provare a ricreare effetti di luce sotto la guida dell’esperta.

 

Maria Saggese

Maria Saggese, laureata con il massimo dei voti all’ Accademia di Belle Arti di Napoli,Scopre il Light Painting nel 2013 e da quel momento inizia una sperimentazione continua. Attualmente vive e lavora nella città di Roma. Dal 2014 è rappresentante italiana del ​Light Painting World Alliance . Brand Ambassador di Light Painting Brushes​, il sistema unico ed innovativo made in USA. Oggi è una delle più influenti light painter a livello internazionale, esperta della tecnica tiene corsi e workshop in tutta italia, collabora con magazine online come reflex-mania realizzando articoli, guide e videocorsi dedicati al light painting.

 

“Dar luce all’invisibile”

Casa della Cultura di Villa De Sanctis, via Casilina 665

h 17:00 > 19:00  

Carlo Infante

Workshop

ARTHINKING. FUTURO REMOTO

Un brainstorming radio-nomade con gli autori e gli spettatori del festival, entrambi protagonisti di un evento interattivo di nuova spettacolarità urbana. Si ragionerà su come in questi ultimi trent’anni si siano evoluti i linguaggi digitali nell’ambito artistico e performativo, con diverse definizioni. Dalla metà degli anni Ottanta con un progetto dal titolo “Scenari dell’Immateriale”, sviluppato all’interno del Festival di Narni che dal videoteatro si è poi indirizzato verso il performing media (termine su cui c’è un lemma Treccani), abbiamo posto uno sguardo costante su questi fenomeni di ricerca. Erano allora i contesti della “post-avanguardia” che hanno anticipato l’innovazione digitale. Uno sguardo da condividere oggi con i vari protagonisti di RGB in un walkabout di #arthinking che andrà in ricognizione tra le varie installazioni e performance.

Il walkabout è una conversazione peripatetica caratterizzata dall’uso di sistemi whisper-radio. E’ un format ludico-partecipativo teso a leggere sia il paesaggio urbano sia il “paesaggio umano” attraverso un apprendimento nomade, in cui l’esplorazione partecipata si combina, secondo le modalità radiofoniche, con un brainstorming serrato tra i partecipanti su ciò che s’incontra nella ricognizione.

 

Carlo Infante

Carlo Infante è changemaker, docente freelance di Performing Media, progettista culturale, fondatore di Urban Experience e scenarista per la resilienza futura. Ha diretto, negli anni Ottanta, festival come Scenari dell’Immateriale, ambito in cui s’è sviluppato il videoteatro e le prime sperimentazioni di performing media (nel 1987 il titolo dell’edizione fu “La Scena Interattiva”). Ha condotto (anche come autore) trasmissioni radiofoniche su Radio1 e Radio3, televisive come Mediamente.scuola su RAI3  e  Salva con Nome su RAInews24 (nel 2009). Ha ideato (in occasione delle Olimpiadi Torino 2006) format web, come il geoblog (che permetteva di scrivere storie nelle geografie, prima di GoogleMaps), che esplicitano la tensione creativa di una Social Innovation agita nel territorio (come è accaduto con i Performing Media Lab in Salento per La Notte della Taranta, e in Piemonte all’interno di un Bene Confiscato alle Mafie di cui è stato titolare con l’associazione teatron.org). E’ autore, tra l’altro, di Educare on line (1997, Netbook), Imparare giocando (Bollati Boringhieri, 2000), Edutainment (Coop Italia, 2003), Performing Media. La nuova spettacolarità della comunicazione interattiva e mobile (Novecentolibri, 2004), Performing Media 1.1 Politica e poetica delle reti (Memori, 2006) e di molti altri saggi (+ di 80) e articoli (migliaia) per più testate (tra cui NOVA-Sole24ore,  Tiscali  e L’Unità, per cui ha curato l’inserto mensile UniTag, e attualmente La Nuova Ecologia, su cui ha una rubrica fissa). E’ tra i fondatori di  Stati Generali dell’Innovazione (con cui nel 2012 si lancia il progetto Roma Smart City in cui si tratta di città resiliente) ne è stato componente del direttivo (come nei decenni precedenti lo era stato dell’Ass.Nazionale Critici di Teatro e della Consulta Nazionale del Video) e fa parte del comitato scientifico di Symbola. Ha curato per l‘Enciclopedia Italiana Treccani (Scienza e Tecnica- doppio volume su Informatica) il saggio Culture Digitali e diversi lemmi correlati. Ora cammina, conversa, sollecita sguardo partecipato, apprende dappertutto, con i walkabout, conversazioni peripatetiche con i piedi per terra e la testa nel cloud.

 

“Arthinking. Futuro remoto”

Stazione Metro C Malatesta – punto di ritrovo

h 21:00 > 22:30  

Leonardo Zaccone

Workshop

ART JAM FOR KIDS

Come nasce un’opera d’arte? Questa è la domanda che ispira il workshop che guiderà i ragazzi dall’ideazione alla realizzazione di un’opera d’arte basata sulla luce, guidati da Leonardo Zaccone.Il Laboratorio creativo è rivolto a ragazzi tra gli 11 e i 15 anni, suddiviso in tre tappe:

VISITA GUIDATA Venerdì 7 dicembre (h 18:00, punto di ritrovo Stazione Metro C Pigneto)

Scoperta: i ragazzi saranno guidati tra le vie del festival, per guardare, conoscere e comprendere il mondo dell’arte che li circonda.

LABORATORIO Sabato 8 dicembre  (h 10:00, presso L’Alveare via Fontechiari 35)

Creatività: le loro idee verranno tramutate in arte!

ESPOSIZIONE Domenica 9 dicembre (h 17:00, presso Centro culturale Spazio Impero via dell’Acqua Bullicante 133)

Confronto: i lavori creati verranno esposti nelle stesse vie del festival che li hanno ispirati, presentati dai ragazzi davanti a una commissione di artisti nazionali e internazionali.

 

Leonardo Zaccone

Performer, sound & interaction designer, formatore da 0 a 99 anni, umanista digitale. Come artista concentra la sua ricerca sull’interazione come processo umano e tecnologico. Sulla stessa spinta, interessato ai processi sociali urbani, fonda il FabLab di Roma, oggi Spazio Chirale, luogo aperto di condivisione culturale tecnologica. Incontra persone ogni giorno. È grasso prima che grande. Cerca il silenzio come dono del suono.

 

“Art Jam for Kids – Esposizione”

Centro culturale Spazio Impero, via dell’Acqua Bullicante 133

h 17:00 > 19:00