OPERE

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LO SOFFIA IL CIELO – S+C STUDIO

Via del Pigneto, 103 - area ludico-sportiva dellíI. C. Alberto Manzi, adiacente fermata metro C Pigneto - Roma

L'installazione di S+C STUDIO si propone di ricreare idealmente, all'Interno di uno spazio definito, la presenza inafferrabile delle nuvole. Fonte di ispirazione dell'opera è la canzone Cosa sono le nuvole, scritta da Domenico Modugno e Pier Paolo Pasolini, tratta dal film Capriccio all'italiana. I cumuli di nuvole ricreati, sono illuminati da diversi colori e sorgenti luminose, il tutto è accompagnato da un sottofondo musicale. Il mutamento cromatico delle luci indica le diverse fasi della giornata, suggerendo nello spettatore la sensazione di vivere un viaggio onirico che suscita molteplici stati d'animo.
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MAPPING GAMING: THE PINBALL – GIANLUCA DEL GOBBO/FLxER TEAM
Asilo Nido "La Magnolia" - Piazza dei Condottieri, 34 - Roma Gianluca del Gobbo in collaborazione con FLxER Team presenta per la seconda edizione di RGB Mapping Gaming una video installazione ludica in video mapping, creata con FLxER (software gratuito di mixaggio file audio e video realizzato in Adobe Flash dalla community virtuale di artisti Vj e Visual artist). Mediante questíopera il pubblico Ë invitato ad interagire liberamente, a giocare, a divertirsi e a lasciarsi stupire dal video game.
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MIODESOPSIE – ANDREA DALY/FEDERICO CECCHI
Via del Pigneto/via Marin Sanudo - marciapiede lato I.C. Alberto Manzi - Roma "Miodesopsie" è un'opera che prende il nome da quel fenomeno visivo chiamato "delle mosche volanti": una serie di macchioline e filamenti che possono rivelarsi alla vista chiudendo gli occhi o fissando il cielo in una giornata luminosa. L'effetto ricercato dagli artisti ricorda il sogno ad occhi aperti, o il momento di messa a fuoco delle prime sagome che si scorgono durante il dormiveglia. L'installazione è composta da piccole lastre in plexiglass di colore fluorescente, posizionate tra i rami degli alberi presenti sul marciapiede adiacente la scuola. Queste forme fluttuanti appaiono bianche di giorno per poi colorarsi al calar della notte, creando un effetto magico che dura fino alle prime luci dell'alba.
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ETHER’Ò – SIMONE PALMA/DIEGO LABONIA
Giardino di Piazza Eratostene - Roma L'installazione presentata a RGB da Simone Palma e Diego Labonia consiste in una videoproiezione su uno specchio d'acqua. Il videoproiettore, installato al di sopra della fontana della piazza, genera immagini sulla superficie liquida dalla quale emergono, come in un sogno, volti, oggetti, ombre e ricordi distorti. L'effetto prodotto crea una dimensione impalpabile, eterea, da cui appunto Ether'ò, il titolo dell'opera. Il fruitore diventa protagonista di un'esperienza condivisa, composta dalla personale percezione visiva e da quella di ogni singolo spettatore.
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MEMORIA GEOLOGICA – FULMINATE
Largo pedonale tra Via Gabrino Fondulo e Via del Pigneto - Roma Alessandra Grieco e Livia Ribichini di Fulminate presentano, per la seconda edizione di RGB, Memoria geologica, un'opera che trae ispirazione dal Mito della caverna di Platone: un'indagine sulla natura stessa della realtà. L'opera, in parte sospesa, è realizzata con bottiglie di plastica recuperate. Lo spettatore è qui invitato a mettersi in discussione entrando nell'opera, esplorando l'interno e riconoscersi. L'installazione vuole indagare sul rapporto tra uomo e ambiente, in un confronto simbolico tra plastiche amorfe e bagliori cristallini.
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NEAR DEATH – DIEGO LABONIA
Garage sottostante l'area pedonale tra via del Pigneto e via Gabrino Fondulo - Roma Near Death è l'opera realizzata da Diego Labonia per la seconda edizione di RGB. L'installazione è caratterizzata da una serie tubi luminosi in plexiglass sospesi nel vuoto e disposti in maniera circolare, a creazione di un vero e proprio spazio fatto di luce e suono. Il pubblico è invitato ad entrare in questo ambiente luminoso e multisensoriale, che evoca un'esperienza pre-mortem come riportato dalle testimonianze di chi ha vissuto direttamente un'esperienza NDE (Near Death Experience). L'artista non pone una soluzione, ma domande "Cosa c'è prima della nascita? Cosa c'è dopo la vita?".
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LIBRIO – MASSIMO RIZZUTO
Area pedonale Largo Perestrello - Roma L'artista Massimo Rizzuto propone, per la seconda edizione di RGB, Librio: una scultura luminosa realizzata in acciaio armonico alta circa 5 metri. Il nastro di metallo ondulato è fissato alla base e ondeggia in un moto continuo. La figura dell'uomo, posta sulla parte alta dellíinstallazione, è continuamente impegnata nella sua ricerca del senso, senza retorica, senza peso specifico nè spasmi. L'opera vuole essere dunque un suggerimento per tutti a muoverci nella vita con la leggerezza degli equilibristi, cercando líunico possibile conforto nella certezza di un incessante e permanente spostamento.
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BUILDING’S SOUL – VJ ALIS
Facciata palazzina di via Ludovico Pavoni, 79/A - Roma L'installazione Building's soul è un video mapping architettonico, proiettato sulla facciata di un edificio sito nel quartiere Torpignattara. I visitatori sono invitati ad assistere, ma soprattutto a scoprire le storie di vita degli abitanti del palazzo, che si mostrano attraverso le azioni del quotidiano, scatenando nello spettatore, un gioco tra reale e immaginato.
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ICONOGRAFONO – TOMMASO RINALDI
Vicolo di via Lodovico Pavoni, 79 - Roma Iconografono, è una scultura interattiva sospesa da terra, che serve da schermo per la proiezione di un video mapping. Ad ogni forma proiettata corrisponde un’immagine a sua volta associata ad una melodia. Sarà lo stesso spettatore ad attivare e a gestire le clip audio/video che animeranno la scultura, creando cosi` la propria personale storia audio visiva, che si tradurrà in esperienza. Le azioni degli spettatori determineranno la realta` circostante, velocizzando o rallentando il tempo, modificando i colori, le luci e i suoni.
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CALL YOUR SPECIAL FRANCI (NOT MINE PLEASE) – MARCO AMEDANI
Via della Marranella, 1 - Roma Marco Amedani torna nella seconda edizione di RGB, con Call your special Franci (not mine please), opera che trae ispirazione da un sogno lucido. Questa personale esperienza diventa metafora del mutamento avvenuto negli ultimi decenni nell’ambito della comunicazione tra le persone. L’artista richiama l’attenzione sulla cabina telefonica, oggetto ormai in disuso, per far riflettere il pubblico sull’importanza della comunicazione parlata, che prescinde dalla presenza dei due interlocutori. L’installazione dispone di due cabine telefoniche illuminate all’interno, la forte luce produce un isolamento momentaneo nel fruitore, accentuato anche dal mutamento della percezione dei colori all’interno della cabina stessa. Un repentino cambio di prospettiva, che al termine della permanenza nella cabina, porta ad un graduale recupero della normale visione cromatica e al ritorno nello spazio comune.
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DREAMBOX – FEDERICO CECCHI
Marciapiede di via di Torpignattara, 13-15/A-33 - Roma Per la seconda edizione di RGB, Federico Cecchi propone una serie di installazioni disposte lungo la Via di Torpignattara, che simulano la dimensione del sogno. Dreambox, è una scatola attraverso la quale lo spettatore è invitato a vivere, immaginare e a sperimentare la visione onirica. Esattamente come accade in un sogno lucido, lo spettatore potrà vedere, toccare, esplorare questa particolare realtà, vivendola in maniera cosciente e consapevole. «Vedrai luci riflesse, strani bagliori dorati uscire da ogni scatola. Il box è la tua mente, dovrai quindi essere tu a indagare nel sogno. Non rimane che avvicinarti per scoprire cosa c’è dentro».
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CODE 13 – MASSIMO DESIATO
Via Amedeo Cencelli, 70 - Roma L’installazione Code 13 è un’opera che gioca sul tema dell’assenza; costituita da otto pannelli di polipropilene alveolare bianchi, intelaiati e illuminati con luci LED si sviluppa tra gli spazi vuoti delle pareti di una palazzina. Questa serie di pannelli creano così delle strutture sospese nel buio, dove la luce si replica e si diffonde nello spazio circostante.
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DISTORSIONE – LA MIA PAURA È BIANCA
Viale dell’Acquedotto Alessandrino, 103 - Roma Distorsione, è un’installazione site-specific allestita all’interno di un cortile. Attraverso quest’opera, si vuole modificare la percezione del quotidiano, rimodellando la realtà, immergendo lo spettatore all’interno di una dimensione del tutto inedita. Un oggetto, una forma, possono variare con la sola inclinazione, modificando la visione e la sensazione nello spettatore a seconda del punto di osservazione.
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SYSTEM – ELISA MANCINI
Viale dell’Acquedotto Alessandrino - lato Parco Giordano Sangalli – altezza civico 45 - Roma System di Elisa Mancini è un’installazione audiovisiva, proiettata sull’Acquedotto Alessandrino, simbolo del quartiere Torpignattara. L’opera può definirsi in parte partecipata, frutto di un’azione collettiva avviata sui Social Network durante la fase progettuale, dove l’artista ha chiesto al pubblico di inviare lettere, pensieri, poesie, che potessero parlare dell’Acquedotto. Mediante una rielaborazione del materiale ricevuto, Elisa Mancini crea un racconto intimo e allo stesso tempo condiviso, fatto di immagini e suoni.
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DAY HOLE – MEDIA MASH STUDIO
Via della Marranella, 112 - Roma Day Hole è una video-proiezione di una porzione di cielo diurno sullo sfondo del naturale cielo notturno. La proiezione avverrà su un supporto sospeso orizzontalmente a circa 20 metri di altezza. Lo spettatore dovrà dunque alzare lo sguardo per ammirare l'opera. Il piano di lavoro dellíartista cambia collocazione, la tela si trova ora distesa nel cielo, concettualmente lo spazio del sogno, dellíirrazionale e della spiritualità. Il progetto propone un'utopica simultaneità del giorno e della notte creando l'illusione di un foro nel cielo notturno, situazione che si riallaccia al quadro L'impero della luce di Renè Magritte. La notte rappresenta la parte onirica della nostra mente, il giorno invece, si collega a quella razionale e logica, componenti presenti entrambe nel cervello umano. L'opera si configura dunque come un paradosso basato sulla simultanea sussistenza della notte e del giorno in un tempo soppresso nel suo manifestarsi.
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RADIOLASER – RGB LIGHT EXPERIENCE
Parco Giordano Sangalli, Via dell'Acquedotto Alessandrino - Roma L’opera / Titolo è un’installazione luminosa proiettata sull’architettura dell’acquedotto Alessandrino, opera idraulica del III sec. d.C. I raggi laser proiettati vanno a creare dei disegni lungo le arcate e le mura dell’acquedotto, suggerendo visioni inedite e sorprendenti di uno dei simboli del quartiere Torpignattara. L’installazione funge così da ponte simbolico tra antico e nuovo, tra sapienza costruttiva e nuove tecnologie dell’arte.
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