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ASINITAS

Teatro delle ombre

 
29 ottobre 2017 h 15.00 > 15.30

Casa della cultura di Villa de Sanctis – Via Casilina, 665

"Teatro delle Ombre con Narramondi - gruppo di cantastorie italiane e straniere di Torpignattara"

Proiezione a cura di Asinitas Onlus

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Il Centro interculturale Miguelim è uno dei più importanti snodi interculturali del territorio di Torpignattara, punto di riferimento per le comunità residenti e per le donne straniere del quartiere e della città . Il centro è in continua ricerca/azione insieme alle donne che lo frequentano per elaborare strategie che rispondano ai loro desideri e bisogni di integrazione, di socialità e di formazione e per porsi come spazio di incontro e di scambio interculturale attraverso le lingue, l’arte, il teatro e la narrazione. Finalità trasversale del centro Miguelim è anche quella di educare le giovani generazioni e la cittadinanza ai temi dell’intercultura e dell’incontro.

 

Da gennaio 2016 nel Centro ha preso vita un nuovo progetto: Narramondi Percorsi di integrazione sociale, sviluppo interculturale, animazione di comunità con donne migranti attraverso il teatro e la narrazione.

Le donne straniere del Centro Miguelim (dal Bangladesh, Egitto, Cina, Marocco, Afghanistan) sono state dunque coinvolte in un percorso di formazione sulla narrazione di fiabe insieme a donne italiane del quartiere, attraverso incontri con artisti, burattinai, attori, musicisti, ma anche e soprattutto attraverso lo scambio reciproco. L’intento è che Narramondi animi con la propria produzione artistica teatri, feste e piazze delle varie comunità, offrendo un nuovo modo di intendere l’educazione interculturale.

Durante il festival verrà proiettato il video della performance multilingue di teatro delle ombre, frutto del lavoro del gruppo di donne italiane e straniere che si è formato con Narramondi.

Asinitas Onlus porta avanti azioni sperimentali volte all’incontro con il mondo dell’immigrazione e intenzionate ad aggiungere nuovo senso e nuove pratiche al concetto di comunità, utilizzando diversi linguaggi e collaborando con diverse realtà artistiche.

ECOMUSEO CASILINO

Illuminando i luoghi dell’anima

 
Villa de Sanctis, Parco Sangallo, Via di Torpignattara

"La mappa dei luoghi dell’anima con le comunità dell’Ecomuseo Casilino"

A cura dell'Associazione per l'Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros

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L’Associazione Ecomuseo Casilino attraverso un’intensa attività laboratoriale avviata  in questi anni allo scopo di censire e mappare le risorse del patrimonio culturale locale, ha reso possibile la  creazione di un immaginario condiviso, una nuova geografia dell’anima del territorio, necessariamente interculturale e meticcia.

La partnership con RGB LIGHT EXPERIENCE 2017 costituirà una sorta di battesimo della luce per le risorse del patrimonio interculturale dell’Ecomuseo Casilino.

Lungo il percorso del festival sono stati individuati 4 luoghi dell’anima comuni a tutte le comunità del territorio, in corrispondenza con alcune opere. Punto di intersezione fra l’immaginario delle comunità italofone e non, questi luoghi sono stati raccontati  in modo da restituire una visione corale del valore culturale, memoriale, narrativo, identitario e storico di ogni specifico luogo. I racconti offerti dalle diverse comunità locali e prodotti durante i laboratori saranno accessibili in occasione del Festival, tramite  i QRCODE  indicati negli appositi infopanel, situati presso gli infopoint distribuiti lungo il percorso.

L’Associazione per l’Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros è un’organizzazione di volontariato fondata nel 2012 che persegue come obiettivo statutario la tutela, valorizzazione e promozione del Comprensorio Archeologico Casilino Ad Duas Lauros compreso fra la Via Prenestina e la Via Casilina, Viale della Primavera e Via Acqua Bullicante.

L’area è logicamente, storicamente e morfologicamente connessa all’area del Pigneto, del Quadraro Vecchio, di Centocelle e di Portonaccio e costituisce un unicum straordinario dal punto di vista storico, archeologico, antropologico, naturalistico, urbanistico e morfologico.

L’Associazione promuove la realizzazione in tale contesto di un Ecomuseo Urbano, una realtà poco diffusa sul territorio laziale ma capace da un lato di tutelare le aree interessate, dall’altro di creare un potentissimo strumento di valorizzazione con ricadute ingenti anche dal punto di vista del benessere sociale diffuso.

In tal senso promuove attività di ricerca, incontro, partecipazione, mappatura, narrazione, digital authoring, cultura attiva e performativa.

Tutte le azioni sono finalizzate a promuovere la partecipazione dei cittadini alla costruzione del patrimonio dei valori culturali materiali e immateriali che insistono sul territorio.