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Via della Marranella, 1 – Roma.

L’artista richiama l’attenzione sulla cabina telefonica, oggetto ormai in disuso, per far riflettere il pubblico sull’importanza della comunicazione parlata, che prescinde dalla presenza fisica dei due interlocutori. L’installazione prende forma in due cabine telefoniche illuminate all’interno, la forte luce produce un isolamento momentaneo nel fruitore, accentuato dal mutamento della percezione dei colori nella cabina stessa. Un repentino cambio di prospettiva che, al termine della permanenza nella cabina, porta ad un graduale recupero della normale visione cromatica e al ritorno nello spazio comune.